Come cambia il welfare, come cambia Proges. Intervista al direttore generale Giancarlo Anghinolfi

Come cambia il welfare, come cambia Proges. Intervista al direttore generale Giancarlo Anghinolfi

Intervista al Direttore generale di Proges Giancarlo Anghinolfi sul bilancio 2018 di Proges da poco approvato, sul Piano di sviluppo della cooperativa e sui cambiamenti in atto nel mondo del welfare.

L’assemblea dei soci ha approvato il Bilancio 2018. Che anno è stato per Proges?

E’ stato un anno positivo: abbiamo stabilizzato i numeri e raggiunto gli obiettivi del budget. Era da un po’ di tempo che non vedevo risultati così significativi per la nostra cooperativa. Abbiamo accantonato risorse che ci serviranno per il futuro.

Oltre al Bilancio, in Assemblea è stato illustrato il nuovo Piano quinquennale di Proges. Di cosa si tratta?

Il Piano è stato elaborato grazie a un lavoro durato circa otto mesi. Ci siamo avvalsi del supporto della società di consulenza KPMG. La finalità del business plan di Proges è quella di formalizzare gli obiettivi di crescita, sfidanti ma raggiungibili, di medio e lungo termine dell’azienda. La scomposizione degli obiettivi secondo le principali dimensioni del business (area geografica e linea di servizio) permetterà a tutti i membri dell’organizzazione di avere una chiara prospettiva sul percorso che vuole intraprendere la cooperativa. Il Piano è calato sui vari territori, comprende i progetti speciali, il cantiere estero (Belgio, Russia e Cina) e serve per dotarci di un quadro di riferimento… poi non è detto che ogni previsione si avveri ma la base sulla quale l’abbiamo costruito è solida e ragionevole, coerente con le nostre competenze.

 

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