Articolo: Asili nido e garderie, la preoccupazione delle cooperative «Situazione grave se non si riparte immediatamente»

Articolo: Asili nido e garderie, la preoccupazione delle cooperative «Situazione grave se non si riparte immediatamente»

#lontanimainsieme

tratto dall’articolo uscito sulla Vallée Notizie

…«Leone Rosso, attraverso la sua linea educativa il “Leoncino Rosso” ha attivato da marzo il progetto “Io sto a casa con mamma e papà”» afferma Michel Luboz, consigliere di amministrazione della cooperativa che gestisce sul territorio nazionale 11 asili nido, 25 centri di accoglienza straordinari e l’assistenza ludico/ricreativa durante la mense delle scuole sul Comune di Aosta e servizi rivolti alle persone con disabilità. «Il servizio è nato inizialmente per raggiungere tutte le famiglie utenti – aggiunge – e comunicare informazioni rispetto ai decreti di chiusura, ma si è trasformato ben presto in un modo per mantenersi vicini ai bimbi e ai loro genitori. Offre un piccolo supporto quasi quotidiano attraverso canzoni o storie a cura dagli educatori, attività da poter fare a casa a volte in continuità con i progetti dei nidi, ma anche articoli, musiche e link di vario genere sempre immaginando di portare avanti un pensiero educativo che punta al benessere e alla continuità delle relazioni significative».

Il futuro
Tutti aspettano le indicazioni per la riapertura e intanto cercano di far funzionare quello che c’è. «Le 9 settimane di chiusura dei servizi educativi scadranno la prima settimana di maggio. – spiega Michel Luboz di Leone Rosso – Fra pochi mesi la cooperativa compie 10 anni e in questo periodo di tempo con orgoglio posso dire che non abbiamo mai ritardato il pagamento degli stipendi, e con uno sforzo enorme, forse addirittura esagerato per la salute stessa della cooperativa siamo riusciti per il mese di marzo ad anticipare per conto INPS il Fondo d’Integrazione Salariale. Ma la situazione è seria e grave e non voglio essere pessimista, anzi in questi mesi non abbiamo mai mollato e le mie colleghe si sono dedicate a molte iniziative di supporto alle famiglie volontariamente, ma se non si trova il modo di ripartire immediatamente, ovvio nel rispetto e la salvaguardia della salute, non solo non ci saranno le risorse per anticipare gli stipendi ma la vita stessa dell’azienda è a repentaglio».

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